Dopo il successo delle esposizioni fotografiche De Naturae Essentia e Travel Emotions, con i rispettivi eventi correlati, Fondazione Cominelli entra nel vivo della programmazione, con una proposta collettiva, coordinata e continuativa, che desidera raggiungere il pubblico con eventi diversificati/integrati ma profondamente integrate nel flusso ingarbugliato della contemporaneità. L'ambizione è l'attivazione di sinergie e di assonanze con i più giovani, coloro che sono naturalmente definiti dalla proposta culturale dei tempi nuovi e, proprio per questo, sono chiamati a traghettare generazioni di madri, padri e su su per la spaurita stirpe, verso un rapporto consapevole e perciò pacificato con gli strumenti dell'agire. Proviamo a fare "come quelli veri", a dare vento a un palinsesto coerente nella proposta e fruibile nei contenuti. Seguiteci nel labrinto, scoprite le tappe che tanti professionisti hanno apparecchiato per rendere il tempo di svago un'occasione di pensiero.
PRESENTAZIONE A CURA di:
Mattia Alessi
Docente e co-progettista di CTRL+Human
Dopo un corso di lettura veloce Woody Allen lesse Guerra e Pace di Tolstoj in venti minuti e seppe semplicemente dire “parla della Russia”. Sintesi al potere. Nel mondo di oggi con una soglia dell’attenzione sempre più bassa, e con una moltitudine di stimoli a cui siamo sottoposti, raccontare un progetto in forma scritta non è facile. Ai meno attenti basti sapere che è un progetto per ragazzi delle medie e delle superiori che si terrà in Fondazione Cominelli tra maggio e settembre 2026 sul tema del digitale, o meglio, il sottosopra del mondo digitale. Se sottosopra vi ha fatto pensare a Stranger Things avete fatto centro. Eppure non siamo a Hawkins e non ci sono Demogorgoni o Mind Flayer pronti ad attaccare la tranquilla quotidianità della dolce San Felice.
Chi ha la curiosità di sapere di cosa si tratta continui invece con la lettura.Filippo Soncina
Studente, content creator e testimonial di CTRL+Human
CTRL+Human per me non è solo uno slogan, ma quasi una necessità.
Oggi il digitale non è più solo uno strumento che usiamo ogni tanto: è diventato l’ambiente dentro cui viviamo ogni giorno. Scorriamo contenuti continuamente, assorbiamo immagini, opinioni, rumori, senza quasi rendercene conto.
Tutto corre veloce, troppo veloce, e spesso dimentichiamo quanto sia importante fermarsi anche solo un momento per capire cosa stiamo guardando e cosa invece sta guardando noi.
